os3d – Programma di chirurgia guidata

odontoiatra in studio pianifica al computer un intervento di implantologia dentale

Implantologia dentale: tipologie di intervento e innovazioni tecnologiche

Se volessimo sapere cos’è l’implantologia dentale e di cosa si occupa, dovremmo innanzitutto capire cos’è un impianto dentale e a cosa serve. Un impianto dentale è un dispositivo protesico fisso, generalmente progettato in titanio, utilizzato per sostituire il dente là dove manca attraverso un intervento chirurgico che ripristinerà l’aspetto naturale del dente nel paziente.

Com’è fatto un impianto dentale o protesi fissa: vite endossea, abutment e protesi

La protesi fissa è costituita da 3 elementi principali.

  • La vite endossea, l’impianto, è l’elemento che sostituisce la radice del dente. L’impianto, infatti, viene inserito nell’osso nella ex sede del dente naturale. Realizzato in titanio, biocompatibile, ha la forma di un cilindro o di un cono ed è filettato. La sua dimensione e forma varia in base alla tipologia e alla quantità dell’osso del paziente.
  • L’abutment è l’elemento che serve a collegare la vite endossea alla protesi dentaria. Generalmente questa componente è realizzata in lega di titanio o zirconia.
  • La protesi (o corona), infine, è l’elemento che sostituisce il dente mancante. Le protesi possono essere realizzate dai laboratori odontotecnici con materiali quali la ceramica, la zirconia, la resina o il metallo. Dimensione, forma e colore di una protesi variano in base all’aspetto dei denti naturali del paziente.
software dentistico per la pianificazione chirurgica implantare os3d

L’intervento di implantologia dentale

Per regalare un nuovo sorriso ai pazienti edentuli, il dentista segue una serie di fasi.

In una prima fase, l’odontoiatra esegue l’anamnesi del paziente (raccoglie i suoi dati per verificare l’idoneità all’intervento) e verifica la salute dei denti e dei tessuti del cavo orale.

Poi, talvolta, esegue l’ortopantomografia (OTP esame bidimensionale), ma molto più frequentemente una TAC che gli consentirà una visualizzazione tridimensionale della bocca del paziente fornendo una mole considerevole di dati in più rispetto al 2D dell’OTP. Questo gli consentirà di pianificare in modo molto più preciso e dettagliato l’intervento chirurgico diminuendo il rischio di imprevisti e insuccessi.

Negli ultimi anni, sono sempre più diffusi i software di pianificazione chirurgica implantare (come il software os3d – Chirurgia Guidata) che servono proprio a progettare in anticipo e con estrema precisione l’intervento avvalendosi eventualmente di tecniche sofisticate per realizzare una chirurgia guidata da dime in sede di intervento.

Una volta che tutti i materiali sono pronti, si procede all’intervento vero e proprio.

  • l’odontoiatra seda il paziente, con anestesia locale o con sedazione cosciente, per bonificare la bocca,
  • inserisce l’impianto (a carico immediato o a carico differito),
  • infine, il dentista fissa la protesi dentaria all’impianto inserito a seconda del tipo di carico.

Tipologie di intervento chirurgico implantare: implantologia a carico immediato e a carico differito

Esistono diverse tipologie di chirurgia implantare che gli odontoiatri possono eseguire. Si tratta di differenti procedure per posizionare l’impianto dentale nel paziente edentulo o parzialmente edentulo. Queste modalità sono legate alle tempistiche del trattamento che dipendono da svariati fattori, tra cui la salute del paziente e, in particolare, del tessuto osseo. Le più utilizzate dagli implantologi sono l’intervento a carico immediato e l’intervento a carico differito (in due tempi).

L’implantologia a carico immediato è possibile solo quando l’osso in cui va inserito l’impianto è in una condizione strutturale ottimale. In questi casi, infatti, non è necessario aspettare la rigenerazione dell’osso in deficit o inserire un innesto. L’odontoiatra inserisce l’impianto e una protesi fissa provvisoria per rendere l’impianto funzionale entro 24 ore. La corona, quindi, viene posizionata contestualmente all’intervento.

L’implantologia a carico differito è la più utilizzata e si svolge in due tempi diversi. In un primo tempo, l’odontoiatra esegue l’intervento di chirurgia orale per inserire l’impianto (inserimento), ovvero la vite endossea. Dopo un periodo che varia dai 2 ai 6 mesi, il chirurgo completa il trattamento con la scopertura e la protesizzazione, cioè l’inserimento della protesi dentaria.

È importante per l’odontoiatra sapere in anticipo e al millimetro dove dovrà essere inserito l’impianto dentale.

Tipologie di intervento chirurgico implantare: implantologia con deficit osseo

Nei casi in cui il paziente soffra di deficit osseo o atrofia ossea, è possibile operare in molteplici modi. Le soluzioni più comuni sono solitamente: il rialzo del seno mascellare, la rigenerazione ossea guidata o l’innesto osseo.

Riproduci video

Quando si parla di rialzo del seno mascellare ci si riferisce all’intervento chirurgico che serve ad aumentare la quantità di osso per permettere il posizionamento di un impianto dentale. Il rialzo del seno mascellare o sinus lift viene eseguito quando l’osso mascellare, in corrispondenza del dente mancante, si è atrofizzato, ovvero ha perso volume in modo considerevole raggiungendo spessori inferiori a 5mm.

L’innesto osseo, invece, è un materiale inserito nelle aree con deficit di tessuto per ripristinare la struttura e il volume dell’osso tramite il processo di osteogenesi. Esistono diversi tipi di innesto osseo. C’è l’innesto autologo, se il materiale da inserire nell’osso è prelevato dal paziente stesso; l’innesto omologo quando il materiale proviene da un donatore. L’innesto eterologo, invece, quando il tessuto proviene da specie diverse come quella bovina o suino. Infine, c’è l’innesto alloplastico, che è artificiale, prodotto sinteticamente con materiali come la ceramica.

Nei casi in cui queste due soluzioni non fossero possibili, si potrebbe procedere con l’inserimento di impianti a diametro ridotto o di mini impianti.

Qualunque sia il tipo di intervento di implantologia dentale scelto per ripristinare il sorriso del paziente edentulo, è importante per il chirurgo odontoiatra sapere in anticipo e al millimetro dove dovrà essere inserito l’impianto o l’innesto.

Per questo sarà fondamentale fare una pianificazione dell’intervento prima di eseguirlo fisicamente sul paziente in modo da ridurre a zero la possibilità di errore.

programma computer per implantologia a carico immediato e a carico differito

Innovazioni tecnologiche per odontoiatri: la chirurgia computer guidata

Le più recenti innovazioni in ambito odontoiatrico, di cui ormai si parla da tempo nel settore, aiutano il medico dentista a operare in tutta sicurezza e con estrema precisione. Stiamo parlando dei software di pianificazione e di chirurgia guidata che consentono al dentista di migliorare la qualità del suo lavoro.

Os3d – Chirurgia Guidata è un software per computer di pianificazione chirurgica e chirurgia guidata che doterà il tuo studio odontoiatrico di un importante vantaggio rispetto agli altri. Con os3d, infatti, potrai eseguire gli interventi implantari in maniera accurata e senza rischi e così ridurre il numero di imprecisioni ed errori nella fase chirurgica. Come? Pianificando in anticipo, tramite il software al computer, una guida che l’implantologo utilizzerà durante l’intervento. Scopri tutte le funzionalità nel dettaglio qui.

Grazie alle nostre videoguide e alle istruzioni di utilizzo in formato PDF, utilizzare il programma os3d – Chirurgia Guidata è davvero semplice. Tu non devi fare altro che pianificare, mostrare e realizzare qualsiasi tipo di intervento chirurgico implantare!

Non sei convinto? Os3d offre un periodo di prova gratuita del software odontoiatrico per testare tutta la sua potenza. Puoi scaricare la demo qui o acquistare subito la licenza.

Su questo sito troverai tutte le risposte a ogni tuo dubbio! Ma, se non bastasse, scrivici sui Social: Facebook, Instagram, LinkedIn e Twitter.

Photo created by jcomp